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Ricerca scientifica

Pubblicazioni

Pagina predisposta per raccogliere pubblicazioni scientifiche, attività internazionale e riferimenti PubMed verificati.

Immagine professionale dedicata alla ricerca scientifica e alle pubblicazioni cliniche.

Ricerca scientifica

La ricerca come parte della pratica clinica

La ricerca scientifica rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorare la qualità delle cure. Ogni nuovo studio contribuisce ad ampliare le conoscenze disponibili, permettendo ai professionisti di prendere decisioni sempre più consapevoli e basate sulle evidenze.

Nel mio percorso professionale l’attività clinica è sempre stata affiancata dalla ricerca universitaria nell’ambito dell’ortodonzia e della medicina dentale del sonno. Questo mi ha permesso di partecipare a progetti dedicati alla diagnosi e al trattamento dei disturbi respiratori del sonno, alla crescita cranio-facciale e alla salute orale in età pediatrica.

L’obiettivo della ricerca non è soltanto produrre nuove pubblicazioni, ma trasformare le evidenze scientifiche in strumenti utili per migliorare la pratica clinica quotidiana.

Perché la ricerca è importante per il paziente?

Chi si rivolge a uno specialista desidera ricevere indicazioni affidabili, aggiornate e basate sulle migliori conoscenze disponibili.

Per questo motivo considero fondamentale integrare tre elementi:

  • evidenze scientifiche;
  • esperienza clinica;
  • caratteristiche individuali del paziente.

Questo approccio permette di costruire percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati, evitando sia trattamenti non necessari sia soluzioni non supportate dalla letteratura scientifica.

Aree di ricerca

L’attività scientifica si concentra principalmente su:

  • medicina dentale del sonno;
  • apnea ostruttiva del sonno;
  • dispositivi di avanzamento mandibolare;
  • ortodonzia e respirazione;
  • sonno del bambino;
  • crescita cranio-facciale;
  • qualità di vita nei pazienti con disturbi respiratori del sonno;
  • salute orale in età pediatrica.

Come leggere questa pagina

Di seguito sono riportate le principali pubblicazioni scientifiche, organizzate per argomento.

Per ogni lavoro saranno indicati:

  • titolo;
  • rivista scientifica;
  • anno di pubblicazione;
  • breve descrizione divulgativa;
  • DOI o PMID quando disponibili.

L’obiettivo è rendere la ricerca accessibile anche ai pazienti, spiegando in modo semplice il significato dei risultati e il loro possibile impatto sulla pratica clinica.

Pubblicazioni

Le principali pubblicazioni

Medicina dentale del sonno

Patients' perceptions of the importance of improvements and side effects from mandibular advancement device therapy for obstructive sleep apnea and snoring.

Autori
Mezzofranco L, Zalunardo F, Savin S, Agostini L, Gracco ALT
Rivista
Cranio : the journal of craniomandibular practice
Anno
2025
DOI / PMID
DOI 10.1080/08869634.2024.2325405 · PMID 38461515
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio nasce dalla necessità di comprendere meglio quali benefici e quali effetti collaterali dei dispositivi di avanzamento mandibolare siano percepiti come più importanti dai pazienti trattati per OSAS e russamento.

Cosa è emerso?

Dalle risposte al questionario è emerso che i pazienti attribuiscono grande valore alla riduzione del russamento e al miglioramento della qualità del sonno. Alcuni effetti collaterali, come difficoltà a parlare con il dispositivo, sensazione di corpo estraneo o mobilità dentale, vengono riconosciuti come aspetti da considerare.

Cosa significa per i pazienti?

Questi risultati aiutano a dare più spazio all’esperienza del paziente durante la terapia, migliorando comunicazione, informazione iniziale e follow-up nel tempo.

Personality traits and oral device: a new challenge to increase compliance with MAD therapy for OSAS and snoring.

Autori
Mezzofranco L, Gracco ALT, Milano F, Di-Bernardo GA, Vezzali L, Giovannini D
Rivista
Sleep science (Sao Paulo, Brazil)
Anno
2020
DOI / PMID
DOI 10.5935/1984-0063.20190124 · PMID 32670487
Perché è stato realizzato questo studio?

La ricerca ha esplorato il rapporto tra caratteristiche personali, percezione del trattamento e disponibilità a utilizzare un dispositivo orale per OSAS e russamento.

Cosa è emerso?

Lo studio ha mostrato che molte persone accetterebbero l’uso notturno di un dispositivo dentale per un problema di salute generale. Alcuni tratti psicologici e il modo in cui il dispositivo viene percepito possono influenzare l’atteggiamento verso la terapia.

Cosa significa per i pazienti?

Per i pazienti questo sottolinea l’importanza di spiegare bene obiettivi, benefici e possibili difficoltà della terapia, perché l’aderenza non dipende solo dal dispositivo ma anche dalla comprensione e dall’accettazione del percorso.

Ortodonzia

Dental arch form and interdental widths evaluation in adult Caucasian patients with obstructive sleep apnea syndrome.

Autori
Irlandese G, De Stefani A, Mezzofranco L, Milano F, Di Giosia M, Bruno G, Gracco A
Rivista
Cranio : the journal of craniomandibular practice
Anno
2023
DOI / PMID
DOI 10.1080/08869634.2020.1802949 · PMID 32752942
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio ha valutato se la forma delle arcate dentarie e le larghezze interdentali fossero diverse nei pazienti adulti con OSAS rispetto a soggetti di controllo non russatori e non apnoici.

Cosa è emerso?

L’analisi dei modelli digitali ha evidenziato differenze nella distribuzione delle forme d’arcata e una riduzione di diverse ampiezze interdentali nei pazienti con OSAS.

Cosa significa per i pazienti?

Questi dati aiutano a considerare anche la morfologia delle arcate nel ragionamento clinico, senza trasformarla in un unico fattore causale o in una diagnosi autonoma.

Sonno del bambino

Sleep Habits and Disorders in School-Aged Children: A Cross-Sectional Study Based on Parental Questionnaires.

Autori
Mezzofranco L, Agostini L, Boutarbouche A, Melato S, Zalunardo F, Franco A, Gracco A
Rivista
Children (Basel, Switzerland)
Anno
2025
DOI / PMID
DOI 10.3390/children12040489 · PMID 40310152
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio ha indagato abitudini e disturbi del sonno nei bambini in età scolare attraverso questionari compilati dai genitori, con attenzione a difficoltà di addormentamento, risvegli, parasomnie e possibili conseguenze diurne.

Cosa è emerso?

I risultati hanno mostrato che diversi bambini presentano segnali di sonno disturbato, come resistenza ad andare a letto, difficoltà ad addormentarsi, russamento occasionale, bruxismo o sintomi al risveglio.

Cosa significa per i pazienti?

Per le famiglie il messaggio è che osservare il sonno del bambino può fornire informazioni utili e che i questionari possono aiutare a raccogliere i sintomi in modo più ordinato.

Management of the Pediatric Patient with Suspected Diagnosis of Obstructive Sleep Apnea Syndrome.

Autori
Savin S, Mezzofranco L, Gracco A, Bruno G, De Stefani A
Rivista
Children (Basel, Switzerland)
Anno
2023
DOI / PMID
DOI 10.3390/children10071225 · PMID 37508722
Perché è stato realizzato questo studio?

Il lavoro descrive un percorso multidisciplinare per bambini con sospetta OSAS, integrando anamnesi, questionari, esame clinico e, quando indicato, poligrafia respiratoria domiciliare.

Cosa è emerso?

Nel percorso descritto una parte dei bambini valutati come sospetti ha ricevuto conferma strumentale. I casi positivi sono stati poi indirizzati verso specialisti diversi in base alla gravità e alle caratteristiche del quadro.

Cosa significa per i pazienti?

Questo studio rafforza l’idea che il bambino con sospetto disturbo respiratorio del sonno debba essere valutato con un percorso ordinato e collaborativo, evitando decisioni isolate.

Analysis of sleep and symptoms related to OSAS in a group of paediatric patients with Down syndrome.

Autori
Agostini L, Mezzofranco L, Gracco A, De Stefani A, Bruno G
Rivista
European journal of paediatric dentistry
Anno
2023
DOI / PMID
DOI 10.23804/ejpd.2023.24.01.13 · PMID 36853209
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio nasce dall’attenzione al maggior rischio di OSAS nei bambini con sindrome di Down, legato anche a caratteristiche cranio-facciali e funzionali che possono influenzare la respirazione durante il sonno.

Cosa è emerso?

La ricerca ha utilizzato un questionario validato per raccogliere sintomi diurni e notturni correlati all’OSAS, sottolineando l’utilità dello screening in questa popolazione pediatrica.

Cosa significa per i pazienti?

Per i pazienti e le famiglie il significato pratico è l’importanza di non sottovalutare il sonno nei bambini con sindrome di Down e di coinvolgere anche l’odontoiatra nel riconoscimento precoce dei segnali.

Linguistic validation of a questionnaire for the screening of OSAS in a paediatric population with Down Syndrome.

Autori
Agostini L, Gracco A, Mezzofranco L, De Stefani A, Bruno G
Rivista
European journal of paediatric dentistry
Anno
2023
DOI / PMID
DOI 10.23804/ejpd.2022.23.02.09 · PMID 35722851
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio ha affrontato il tema della disponibilità di strumenti comprensibili e adatti alla lingua italiana per lo screening dell’OSAS nei bambini con sindrome di Down.

Cosa è emerso?

Il questionario selezionato è stato tradotto e valutato attraverso la somministrazione ai genitori, con riscontri positivi sulla comprensione, sulla chiarezza e sulla facilità di compilazione.

Cosa significa per i pazienti?

Disporre di questionari chiari aiuta le famiglie e i professionisti a riconoscere meglio i sintomi e a orientare eventuali approfondimenti diagnostici.

Salute orale pediatrica

Assessment of Oral Health in a Child Cohort of a Rural Zone of Ethiopia.

Autori
Mezzofranco L, Zalunardo F, Magliarditi A, Gracco A
Rivista
Children (Basel, Switzerland)
Anno
2023
DOI / PMID
DOI 10.3390/children10111824 · PMID 38002914
Perché è stato realizzato questo studio?

Lo studio ha valutato lo stato di salute orale di un gruppo di bambini in una zona rurale dell’Etiopia, dove l’accesso alla prevenzione e alle cure odontoiatriche può essere limitato.

Cosa è emerso?

L’analisi ha rilevato la presenza di placca, tartaro e carie in una parte significativa del campione, evidenziando il bisogno di educazione all’igiene orale e di interventi preventivi.

Cosa significa per i pazienti?

Il valore clinico dello studio è ricordare che la prevenzione orale, l’educazione sanitaria e la formazione degli operatori sono strumenti fondamentali, soprattutto nei contesti con minori risorse.

Percorso

Come nasce uno studio scientifico?

Pubblicare uno studio significa sottoporlo alla revisione critica di altri ricercatori prima della pubblicazione. Questo passaggio aiuta a controllare metodo, coerenza e interpretazione dei risultati.
  1. 01
    Osservazione clinica
    Un problema osservato nella pratica quotidiana diventa il punto di partenza.
  2. 02
    Domanda di ricerca
    L’osservazione viene trasformata in una domanda precisa e verificabile.
  3. 03
    Studio
    Si raccolgono dati secondo un metodo definito e controllabile.
  4. 04
    Analisi dei risultati
    I dati vengono interpretati per capire che cosa possono realmente indicare.
  5. 05
    Pubblicazione
    Il lavoro viene sottoposto alla revisione critica di altri ricercatori.
  6. 06
    Applicazione nella pratica clinica
    Le evidenze utili vengono integrate con diagnosi, esperienza e caratteristiche del paziente.

Perché pubblico anche riassunti divulgativi?

Gli articoli scientifici sono spesso difficili da leggere per chi non lavora nel settore.

Per questo motivo ogni pubblicazione è accompagnata da un riassunto scritto con un linguaggio semplice, che permetta anche ai pazienti di comprenderne il significato.

Interviste e contributi

Divulgazione e media

Articoli e interviste pubblicati da testate esterne per rendere accessibili al pubblico i temi della medicina dentale del sonno, della respirazione e della salute del bambino.

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Domande frequenti

Che cos’è un articolo peer-reviewed?
È un articolo valutato da altri ricercatori competenti prima della pubblicazione. La revisione non rende uno studio perfetto, ma rappresenta un passaggio importante di controllo scientifico.
Che differenza c’è tra un congresso e una pubblicazione?
Un congresso permette di presentare e discutere dati, esperienze o risultati con altri professionisti. Una pubblicazione scientifica è invece un lavoro scritto, revisionato e reso disponibile attraverso una rivista scientifica.
Perché gli studi scientifici sono importanti per il paziente?
Perché aiutano a distinguere tra opinioni, abitudini cliniche e conoscenze sostenute da dati. Nella pratica, però, ogni evidenza deve essere interpretata alla luce del singolo paziente.
Dove posso trovare il testo completo?
Quando disponibile, il testo completo può essere raggiunto dal DOI, da PubMed o dalla pagina della rivista. Alcuni articoli sono open access, altri richiedono accesso istituzionale o acquisto.
Tutti gli articoli sono liberamente disponibili?
No. La disponibilità dipende dalla rivista e dal modello di pubblicazione. Per questo nella pagina sono indicati DOI o PMID, utili per identificare correttamente il lavoro.

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Attività didattica e congressi

Condividere la conoscenza: insegnamento e formazione

L’attività clinica e la ricerca scientifica trovano il loro naturale completamento nella formazione. Negli anni ho avuto l’opportunità di collaborare con università, master e corsi di perfezionamento dedicati all’ortodonzia e alla medicina dentale del sonno, partecipando alla formazione di odontoiatri e medici interessati a queste discipline.

L’insegnamento rappresenta anche un’importante occasione di aggiornamento personale. Preparare una lezione significa rivedere criticamente la letteratura scientifica, confrontarsi con colleghi provenienti da realtà differenti e trasformare concetti complessi in contenuti chiari e applicabili nella pratica clinica.

Attività didattica

Gli incarichi didattici specifici non sono ancora presenti nei dati verificabili del progetto. La struttura è pronta per aggiungerli come card non appena il curriculum aggiornato verrà caricato.

Relazioni e congressi

Le relazioni congressuali specifiche non sono ancora disponibili come dati documentabili nel progetto. La timeline è predisposta per essere popolata in ordine cronologico appena saranno forniti evento, anno, città, titolo e ruolo.

Formazione continua

La formazione continua rappresenta un elemento essenziale dell’attività clinica e comprende:

  • corsi di aggiornamento;
  • congressi nazionali e internazionali;
  • workshop;
  • attività di confronto con altri professionisti;
  • studio continuo della letteratura scientifica.

L’obiettivo è mantenere un approccio clinico basato sulle migliori evidenze disponibili.

Collaborazioni

Clinica e ricerca universitaria

Obiettivi
Integrare attività clinica, ricerca e formazione su disturbi respiratori del sonno, dispositivi orali, ortodonzia e sonno pediatrico.
Contributo professionale
Partecipazione a percorsi clinici e scientifici documentati dalle pubblicazioni indicizzate e dal percorso presso la Clinica Odontoiatrica di Padova.
Progetti di ricerca o formazione
Progetti dedicati a OSAS, dispositivi di avanzamento mandibolare, questionari pediatrici, sonno del bambino e salute orale in età pediatrica.

Domande frequenti

Perché un odontoiatra insegna all’università?
Perché alcune competenze cliniche, come medicina dentale del sonno, ortodonzia e valutazione del bambino, richiedono confronto continuo tra pratica, ricerca e formazione. L’insegnamento permette di condividere metodo, evidenze e ragionamento clinico.
In che modo la ricerca migliora la pratica clinica?
La ricerca aiuta a trasformare osservazioni cliniche in dati, a valutare l’efficacia dei percorsi e a distinguere ciò che è supportato dalle evidenze da ciò che resta una semplice abitudine.
Partecipare a congressi è obbligatorio?
L’aggiornamento professionale è parte essenziale della pratica clinica. Congressi, corsi e workshop sono strumenti utili per confrontarsi con altri professionisti e rimanere aggiornati sulle evidenze disponibili.
Perché è importante confrontarsi con altri professionisti?
Perché molti problemi clinici, soprattutto quelli legati a sonno, respirazione e crescita, coinvolgono competenze diverse. Il confronto aiuta a costruire percorsi più completi e meno frammentati.
Come vengono scelti gli argomenti delle lezioni?
Gli argomenti nascono dall’integrazione tra bisogni formativi, letteratura scientifica e temi clinici ricorrenti nella pratica quotidiana.

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Conclusione

L’attività clinica, la ricerca e la formazione rappresentano tre aspetti strettamente collegati. Curare i pazienti, contribuire alla produzione di nuove conoscenze e condividere l’esperienza con studenti e colleghi sono parte dello stesso percorso professionale. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: trasformare le migliori evidenze scientifiche in decisioni cliniche consapevoli e in una cura sempre più personalizzata.

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