Quale ruolo possono avere?
Adenoidi e tonsille fanno parte del sistema immunitario e partecipano alla risposta dell’organismo agli stimoli che arrivano dall’ambiente. Durante la crescita possono aumentare di volume, anche in relazione a infezioni ricorrenti o infiammazione.
Non sono però la stessa struttura:
- Le tonsille palatine sono ai due lati della gola e possono essere visibili guardando dentro la bocca.
- Le adenoidi si trovano più in alto, dietro il naso: non sono le due strutture che si vedono ai lati della gola.
La spiegazione dell’American Academy of Pediatrics distingue queste sedi. La scheda NHS sulle adenoidi ne descrive il rapporto con il passaggio dell’aria dal naso.
Quando possono influire sulla respirazione?
In alcuni bambini, quando sono molto voluminose o associate a congestione persistente, possono ostacolare il passaggio dell’aria e contribuire a russamento, respirazione orale o sonno disturbato.
Non spiegano sempre tutto
Le adenoidi aumentate possono contribuire al russamento, ma non sono l’unica possibile causa. Anche tonsille voluminose, congestione nasale, rinite allergica, raffreddori ricorrenti, caratteristiche anatomiche, postura durante il sonno o una combinazione di fattori possono avere un ruolo.
La dimensione non decide da sola il trattamento
Non tutti i bambini con adenoidi o tonsille aumentate hanno sintomi importanti e non tutti necessitano di trattamento. Contano i sintomi, la frequenza, la visita, gli eventuali esami e l’impatto sulla vita quotidiana.
La policy AAPD del 2026 raccomanda l’invio medico quando si sospetta un’OSAS. L’aspetto delle tonsille, da solo, non permette di stabilire che cosa accade alla respirazione durante il sonno o quale trattamento serva.
Che cosa può mostrare una fotografia della bocca?
Una fotografia può documentare ciò che è visibile nella bocca in quel momento, comprese le tonsille palatine se inquadrate. Non è però un esame della respirazione notturna.
- Non mostra direttamente le adenoidi, che sono dietro il naso.
- Non misura il flusso dell’aria, l’ossigenazione o gli eventi respiratori durante il sonno.
- Non consente di confermare o escludere un’OSAS, né di decidere un intervento o un trattamento ortodontico.
Non occorre quindi ottenere una foto «convincente» prima di chiedere una valutazione. Una foto poco leggibile non annulla i sintomi riferiti; un’immagine apparentemente rassicurante non sostituisce il confronto con il pediatra.
Quali domande portare alla visita?
- Quali strutture sono state valutate e con quale esame?
- Il problema riguarda il passaggio dell’aria dal naso, il sonno o entrambi?
- I sintomi descritti richiedono un approfondimento del sonno, oltre alla valutazione anatomica?
- Quali elementi sostengono la proposta di trattamento e come verranno rivalutati i sintomi?
Le domande servono a comprendere il ragionamento clinico, non a scegliere una terapia da soli. Tonsille visibili, respirazione orale o russamento non determinano automaticamente un’indicazione chirurgica o ortodontica.
A chi rivolgersi e che cosa preparare?
Il pediatra è il primo riferimento per mettere insieme sintomi, storia del bambino e valutazioni già eseguite. Quando indicato, può essere coinvolto l’otorinolaringoiatra per il quadro nasale e adenotonsillare oppure un professionista esperto di sonno pediatrico per gli accertamenti del sonno. Non tutti i bambini devono seguire lo stesso elenco di visite o esami.
L’odontoiatra può contribuire alla valutazione di bocca, occlusione e crescita, senza sostituire l’accertamento medico di un sospetto disturbo respiratorio del sonno.
Per il colloquio sono utili:
- Il motivo concreto della richiesta: per esempio naso frequentemente chiuso, russamento o sonno disturbato, distinguendo il raffreddore dai periodi in cui il bambino sta bene.
- I referti pediatrici o otorinolaringoiatrici e gli esami del sonno già disponibili, senza farne di nuovi soltanto per prepararsi.
- Le informazioni su valutazioni o trattamenti precedenti e su ciò che è cambiato nel tempo.
Per organizzare le osservazioni trovi una traccia di notte, risveglio e giorno. La pagina Mio figlio russa aiuta a orientare la richiesta; la guida Sonno del bambino presenta il quadro generale.
In sintesi
Adenoidi e tonsille possono contribuire al quadro, ma il loro significato deve essere interpretato nel contesto clinico complessivo e con gli specialisti competenti quando indicato.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione personalizzata del bambino.
In presenza di marcata difficoltà respiratoria, colore della pelle bluastro o grigiastro o ridotta risposta del bambino, cerca assistenza urgente. Non aspettare di ottenere una fotografia o una risposta attraverso il sito.
